23 nov

L’arte irregolare diventa street poster art: un’esposizione per raccontare la bellezza che non trova spazio nei consueti canali espositivi

La centrale Via Irnerio a Bologna si colora grazie alle opere artistiche realizzate nell’Atelier DestrutturArte e alla street poster art di Cheap On Board, che insieme a Step4Inclusion ridà spazio ad artisti ai margini dei consueti circuiti artistici.

Andrea Giordani, Michela Florio, Greta Hanson, Gilda Pappalardo, Alberto Bettini, Cristina Ventura, Hedi Boudguiga, Antonella Chiesa sono gli artisti con disabilità protagonisti di un’esposizione di street poster art concepita come una galleria di opere d’arte contemporanea prodotte durante l’Atelier DestrutturArte, promosso a Bologna da Step4Inclusion. Le opere esposte appartengono a un triplo regno dell’immagine: quello del segno infantile, ossessivo e reiterato, colorato e inventivo, quello dell’arte, con le sue forme inattese e fantasiose, e il terzo regno, onirico e fantastico.

Attraverso il progetto di inclusione sociale DestrutturArte, promosso a Bologna da Step4Inclusion, ci si propone di dare a questi artisti la dignità che meritano, di promuovere la partecipazione attiva delle persone con disabilità in ambito culturale e artistico, e soprattutto di offrire loro l’opportunità di tramutare la loro arte in occasione lavorativa.

Il progetto DestrutturArte, realizzato grazie al contributo dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, da febbraio 2016 ha previsto l’attivazione di un Atelier di libera espressione destinato ad adulti con disabilità e non, esposizioni itineranti su territorio nazionale e promozione artistica e professionale di alcuni artisti partecipanti all’Atelier.

DestrutturArte è un’occasione di riscatto, una rivendicazione del proprio diritto a creare cultura, una cultura accessibile che superi semplicistiche e discriminanti categorizzazioni.

Dal 5 al 19 dicembre le opere realizzate durante l’Atelier di DestrutturArte saranno parte di un’esposizione visitabile gratuitamente presso il corridoio dell’Auditorium Enzo Biagi della Sala Borsa, a Bologna.

05 gen

Bando per il finanziamento di un progetto fotografico nell’ambito del progetto “DestrutturArte”

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L’Associazione Step4Inclusion lancia un bando per il finanziamento di un progetto fotografico nell’ambito del progetto “DestrutturArte” finalizzato all’inclusione sociale di persone con disabilità psico-fisica attraverso la valorizzazione delle competenze artistiche.

Il progetto “DestrutturArte” prevede l’attivazione di un atelier di libera espressione artistica destinato ad adulti con disabilità e non, che si configura come luogo con dinamiche proprie capace di favorire le relazioni interpersonali e ponte fra i partecipanti e la comunità. Al termine del percorso artistico, le opere dei partecipanti all’atelier e il progetto fotografico finanziato attraverso il presente bando andranno a costituire un’esposizione itinerante su territorio nazionale finalizzata alla sensibilizzazione della cittadinanza sui temi trattati e alla promozione professionale degli artisti partecipanti all’atelier. Gli artisti partecipanti all’atelier riceveranno inoltre consulenze individuali gratuite volte alla loro promozione artistico-professionale.

Gli obiettivi del progetto “DestrutturArte” e quindi del presente bando sono:
• Documentare il percorso realizzato nell’ambito dell’Atelier previsto dal progetto “DestrutturArte”
• Aumentare la sensibilità della cittadinanza riguardo le tematiche relative alla disabilità, il rispetto e l’atteggiamento inclusivo della comunità verso i disabili
• Promuovere la partecipazione attiva delle persone con disabilità in ambito culturale e artistico

Possono partecipare al bando persone fisiche e giuridiche, in particolare:
• Fotografi professionisti e semi-professionisti
• Enti profit e non profit (aziende, cooperative, associazioni, fondazioni ecc.)
I candidati dovranno dimostrare di avere una comprovata esperienza nella realizzazione di progetti fotografici, meglio se in ambito sociale, e dovranno garantire la propria disponibilità a realizzare il progetto fotografico a Bologna tra gennaio e giugno 2016.

Al progetto fotografico finanziato sarà garantito:
Un sostegno finanziario per un importo compreso tra un minimo di 600 e un massimo di 1.000 euro
La partecipazione all’esposizione itinerante prevista all’interno del progetto “DestrutturArte”

La procedura di selezione sarà avviata dopo il termine ultimo per la presentazione delle proposte e consisterà nella valutazione dei progetti proposti da parte di un Comitato appositamente istituito composto da rappresentanti dei partner di progetto.
Nel selezionare il progetto fotografico da finanziare attraverso il presente bando, il comitato di selezione valuterà in che misura il progetto proposto contribuisca alla realizzazione degli obiettivi descritti nel presente bando. Verranno privilegiate proposte progettuali costruite con approccio partecipativo, che prevedano il coinvolgimento del pubblico e dei partecipanti al progetto “DestrutturArte”. Il comitato di selezione valuterà inoltre la creatività e originalità della proposta e la capacità di raggiungere un pubblico solitamente non toccato da progetti di sensibilizzazione inerenti i temi trattati, coinvolgendo attori diversi sui temi affrontati.

Le proposte dovranno essere inviate entro il 20 febbraio 2016 via mail all’indirizzo info@step4inclusion.org aventi come oggetto “Bando progetto fotografico DestrutturArte”.
Le proposte progettuali dovranno essere redatte in lingua italiana in formato word (.doc) o PDF e dovranno contenere le seguenti informazioni:
1. Dati e curriculum della persona fisica/giuridica proponente, con informazioni di contatto e sito web (se presente)
2. Proposta di progetto fotografico (contenente obiettivi, attività,  tecnica, numero di tavole ecc.)
3. Almeno 5 fotografie realizzate, se possibile inerenti tematiche sociali

“DestrutturArte” è un progetto realizzato da Step4Inclusion in collaborazione con Comitato Nuovo Nobel per i Disabili, Bar Senza Nome, Istituto Artistico F. Arcangeli. Il progetto è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.