28 dic

DestrutturArte: percorsi di inclusione sociale per persone con disabilità psico-fisica

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Step4Inclusion promuove il progetto “DestrutturArte”, sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e con il co-finanziamento della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, finalizzato a promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità psico-fisica nella comunità in cui vivono, attraverso attività artistiche in un “Atelier di libera espressione”.

L’approccio utilizzato enfatizza l’interdipendenza tra produzione artistica, rafforzamento identitario e inclusione sociale, considerando gli artisti con disabilità al pari di altri autori, e affrancandoli dal limitante aggettivo “disabile”. Il progetto promuove un processo di deistituzionalizzazione e inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso l’arte come codice condiviso, promuovendo una riflessione sui concetti di Abilitazione e Ri-abilitazione delle persone con disabilità (Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità) e il loro diritto di partecipare alla vita culturale e all’espressività personale.

DestrutturArte prevede l’attivazione di un atelier di libera espressione artistica destinato ad adulti con disabilità e non, che si configura come luogo con dinamiche proprie capace di favorire le relazioni interpersonali e ponte fra i partecipanti e la comunità. Partecipano all’Atelier 15 persone adulte con disabilità psichica e fisica e persone senza disabilità. I partecipanti sono identificati in collaborazione con i partner di progetto, in particolare il Comitato Nuovo Nobel per i Disabili, il Bar Senza Nome e l’Istituto Artistico “F. Arcangeli”. L’Atelier è realizzato presso l’Istituto Artistico “F. Arcangeli” di Bologna da febbraio 2016.

Al termine del percorso artistico, le opere dei partecipanti all’Atelier e il progetto fotografico finanziato attraverso un bando appositamente pubblicato andranno a costituire un’esposizione itinerante su territorio nazionale finalizzata alla sensibilizzazione della cittadinanza sui temi trattati e alla promozione professionale degli artisti partecipanti all’Atelier. L’azione di sensibilizzazione diretta alla cittadinanza prevederà inoltre la realizzazione di due eventi di sensibilizzazione.

Una commissione istituita ad hoc valuterà le opere realizzate nel corso dell’Atelier, per individuare i partecipanti con maggiore potenziale artistico, che saranno supportati da consulenze in ambito professionale e messi in relazione con enti creativi/artistici territoriali, promuovendo così la messa in rete di differenti enti e un processo di inclusione sociale della persona con disabilità attraverso il riconoscimento delle sue competenze artistiche.

 

Fasi e modalità di realizzazione del progetto:

I – Identificazione dei beneficiari e call per la realizzazione del progetto fotografico (febbraio 2016)
II – Avvio dell’atelier artistico e del progetto fotografico (febbraio – giugno 2016)
III – Identificazione delle opere che costituiranno l’esposizione itinerante, selezione da parte della commissione esterna degli artisti che beneficeranno di consulenze volte alla loro promozione in ambito lavorativo (luglio 2016)
IV – Realizzazione di almeno 2 eventi pubblici di sensibilizzazione aperti alla cittadinanza e almeno 3 esposizioni (settembre – novembre 2016)

 

Per informazioni e per partecipare: info@step4inclusion.org

27 dic

Il progetto “Periferie al centro”: per un’inclusione sociale ed economica di adulti e minori

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Il progetto “Periferie al centro: percorsi di empowerment per la re-inclusione sociale di famiglie ai margini” nasce dalle esigenze riscontrate nel corso di alcuni progetti di inclusione sociale destinati ai minori realizzati nel corso degli ultimi due anni all’interno del Quartiere San Donato a Bologna.

Il progetto è finalizzato a contrastare la marginalità socio-economica e le nuove povertà, favorire l’integrazione sociale e relazione di bambini, uomini e donne in condizione di disagio, aumentare le attività e i momenti di aggregazione per bambini e prevenire il fenomeno della dispersione scolastica legata a condizioni di esclusione sociale. Il progetto intende dotare le famiglie di strumenti e supporti adeguati nel loro processo di reinserimento e di autodeterminazione, con particolare attenzione alla sfera lavorativa, attraverso il riavvio di competenze e il sostegno all’autoimprenditorialità.

Il progetto prevede attività laboratoriali rivolte a minori dai 7 agli 11 anni in condizioni di svantaggio sociale e con disagio comportamentale (identificati con la collaborazione dei Servizi Educativi Territoriali e degli Istituti Comprensivi n. 10 e 11) mirate a stimolare lo sviluppo dei minori nella sfera cognitiva, emotiva e relazionale in particolare attraverso laboratori artistici ed espressivi ed attività laboratoriali di lingua italiana. Gli incontri hanno l’obiettivo di favorire la libera espressione, affinare le capacità di comunicazione, stimolare l’ascolto e la consapevolezza di sé e la conoscenza dell’Altro, favorire la cooperazione e le interazioni di gruppo, affrontando temi difficili da esplorare quali l’inclusione dei minori tra pari, il bullismo, il rispetto delle regole e degli altri.

Il progetto prevede inoltre due percorsi di riavvio di competenze e reinserimento lavorativo, uno destinato alle donne e uno agli uomini, rivolti ad adulti disoccupati, inoccupati e precari e finalizzati a promuovere una loro partecipazione con responsabilità e dignità al lavoro e alla vita sociale. I percorsi destinati agli adulti, di n. 60 ore l’uno, prevedono un programma di incontri e laboratori sul lavoro allo scopo di favorire il reinserimento lavorativo e lo sviluppo di micro progetti di lavoro autonomo.

I percorsi di reinserimento lavorativo hanno l’intenzione di guidare e coadiuvare i candidati a mettere in campo le proprie capacità e competenze maturate nei propri territori di origine o nei propri ambiti di provenienza, sviluppandole grazie ad un programma intensivo e mirato che parte dalla mappatura della persona secondo le proprie caratteristiche famigliari, sociali, esperienziali, economiche, culturali, analizzando e facendo emergere idee e bisogni indirizzabili ad un nuovo reinserimento lavorativo, micro idee di impresa e di costruzione di lavoro autonomo. L’intento è di restituire orizzonti di progettualità a chi si trova in condizione di fragilità sociale, sviluppando in una dimensione partecipata dinamiche di coprogettazione e costruzione di: percorsi imprenditoriali che abbiano accesso diretto al mercato; percorsi di inserimento lavorativo; percorsi di accesso all’informazione e riduzione del rischio d’impresa; percorsi di accesso all’informazione e riduzione del rischio di indebitamento e sovrindebitamento; percorsi di accesso all’informazione e mappatura di nuove proposte per l’accesso al credito. Ulteriore obiettivo del percorso è promuovere il dialogo tra i candidati con esperienze d’impresa responsabile, cooperative sociali, progetti di inclusione, percorsi di microfinanza, economia solidale.

E’ possibile partecipare in veste di volontari/e, uditori e uditrici previo accordo. Contattateci all’indirizzo giorgia.bailo@step4inclusion.org

 

Il progetto è realizzato con la collaborazione di: Cartografie Sociali, Centro Interculturale M. Zonarelli, Istituti Comprensivi n. 10 e 11, Comune di Bologna – Quartiere S. Donato, Dipartimento Benessere di Comunità del Comune di Bologna, Servizio Educativo e Scolastico Territoriale del Quartiere San Donato, Servizi Sociali del Quartiere San Donato. 

Con il sostegno e la collaborazione di: Cittadinanza Attiva, Mikasa. Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese www.ottopermillevaldese.org